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giovedì 24 gennaio 2013

Castello di Santa Severa: Il progetto del Comitato


Sabato 2 febbraio prossimo, alle ore 17,00, sarà presentato nella Sala Flaminia Odescalchi a Santa Marinella il “Progetto per un uso pubblico del Castello di S. Severa per fini socio-culturali e turistici” redatto dal Direttore del Museo Civico Dott. Flavio Enei, in collaborazione con il Comitato Cittadino e l’architetto David Pennesi. All’importante evento il Comitato invita tutti i cittadini e le forze politiche e culturali del territorio per confrontarsi e per porre il sito di Pyrgi-Santa Severa al centro dell’attenzione generale per le future politiche di sviluppo. Il complesso monumentale di S.Severa, unico nel suo genere, è sorto a partire dall’alto medioevo sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi così come documentato dalle ricerche e soprattutto dai recenti scavi che lo hanno interessato in occasione dei lavori di recupero curati dalla Provincia di Roma. Il Castello, insieme all’area archeologica, rappresenta un giacimento culturale e paesaggistico unico nel Mediterraneo per ricchezza e diversificazione di contenuti, estesi in un arco di tempo plurimillenario. Ormai quasi ultimati gli interventi di recupero funzionale, il maniero costituisce un’occasione irripetibile di sviluppo per l’intero comprensorio e in particolare per il Comune di Santa Marinella nel cui territorio il bene è situato. La Rocca e il relativo borgo ad oggi sono stati ristrutturati e messi in condizione di poter ospitare una molteplice serie di strutture e servizi culturali/ambientali, formativi, di ricerca, ricreativi, artigianali, religiosi, di accoglienza/guardiania e ristoro. Il progetto del direttore Enei che dal 1994 lavora nel castello, si articola in dieci capitoli che con numerose tavole grafiche e fotografiche partendo dall’analisi dello stato descrive la possibile destinazione d’uso del complesso e la proposta di gestione pubblica del bene che costituisce un sito di straordinaria importanza storico-archeologico-monumentale di interesse nazionale, fondamentale memoria storica per i cittadini del litorale nord di Roma e soprattutto del Comune di Santa Marinella. Il solo indice del progetto ne descrive le caratteristiche: 1. Il Castello di Santa Severa: un bene pubblico da difendere e valorizzare 2. La proposta per una gestione comunale di un bene inalienabile 3. La valorizzazione della Castello: il complesso Rocca-Torre Saracena 4. Il Centro Congressi 5. La Foresteria 6. Il Punto di ristoro 7. I parcheggi antistanti il castello. 8. Il Castello di Santa Severa e la Riserva Regionale di Macchiatonda; un’unica risorsa archeologico-naturalistica per lo sviluppo del litorale 9. Il Castello di Santa Severa centro del Sistema di valorizzazione dei beni culturali e naturalistici “Cerite-Tolfetano-Braccianese”. Le considerazioni finali chiudono la proposta progettuale auspicando che vengano impedite possibili speculazioni o “privatizzazioni di fatto” di un bene che appartiene a tutti e per tutti deve restare fruibile per i cittadini come luogo “di cultura e per la cultura”. Nessun “albergo di lusso” o altri usi impropri devono deturpare il monumento e la sua storia. Enei è convinto che: “A fronte di quanto successo in Italia negli ultimi decenni con la svendita del patrimonio di valore storico-artistico, i condoni ambientali, l’assalto edilizio al territorio o i tagli alle risorse destinate alle politiche culturali si rende ora necessaria più che mai una forte e coraggiosa reazione a queste logiche miopi, dannose, prive di valori e destinate all’insuccesso che hanno caratterizzato il passato”. Nel progetto si spera che “Il recupero del Castello fornisca l’occasione per mettere mano ad una vera e propria riscoperta delle bellezze del nostro territorio per porre le politiche culturali e turistiche finalmente al centro dei processi di sviluppo e crescita di Santa Marinella e del litorale nord di Roma. Investire sulla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, del paesaggio e della qualità della vita e dei prodotti tipici risulta fondamentale per rilanciare con il turismo una delle principali vocazioni del nostro territorio. Valorizzare questo insieme straordinario di beni culturali ed ambientali incentrato sul Castello di Santa Severa, dalla bellezza del paesaggio, alle tradizioni, all’ingegno, alla creatività può dare al nostro comprensorio una marcia in più. Può garantire la tutela e la manutenzione del bene, il restauro e la restituzione al godimento pubblico, la riqualificazione del sito, la sostenibilità ambientale e culturale dell’intero processo di sviluppo”. E ancora: “Si ritiene che proprio in un momento di crisi forte come quello che si sta attraversando sia fondamentale investire parte delle disponibilità economiche in quelli che possono essere gli unici veri settori puliti e trainanti dell’economia dell’Italia del futuro: i Beni Culturali e i Beni Naturalistici. Quando la crisi sarà passata chi avrà investito nello sviluppo della cultura, della formazione e della ricerca, nel turismo di qualità avrà di certo una marcia in più rispetto agli altri”. 

Il progetto è scaricabile in anteprima sul sito www.gatc.it.

venerdì 2 luglio 2010

Obiettivo raggiunto! Progetto GCG>Quota30

La famigerata quota 30 per regalare un mese di mare
ai ragazzi di Grande Casa Gialla è stata raggiunta e superata!

Un atto concreto che segue la lodevole iniziativa messa in campo recentemente dal Centro Studi Aurhelio e culminata nella conferenza “Gioventù da bruciare?” svoltasi a Palazzo del Pincio.
Siamo certi che non sarà la prima, né l’ultima delle iniziative che saranno assunte per riaffermare il mai abbastanza ricordato motto: ESSERE ESEMPIO! Oggi quanto mai necessario, per la formazione di Sé, unico metodo che conosciamo per trasmettere i valori della Tradizione.

martedì 22 giugno 2010

Un mese di mare ai ragazzi di Grande Casa Gialla

GCG Mare >Quota30
Progetto per regalare un mese di mare ai ragazzi di Grande Casa Gialla, VT


La “Grande Casa Gialla” è una struttura, in provincia di viterbo, che ospita ragazzi che necessitano di un collocamento alternativo alla famiglia, almeno in una fase della loro vita.

Si tratta di Minori che rientrano in progetti alternativi alla detenzione carceraria, minori vittime di abusi e minori che hanno ottenuto l’asilo per la precaria e pericolosa situazione nei loro paesi di origine o minori stranieri non accompagnati.

L’equipe si occupa dell’analisi e soluzione delle loro più elementari necessità oltre a quelle più complesse, come il disagio psicologico, reperimento documenti e avviamento al lavoro.
I ragazzi frequentano regolarmente la scuola, studiano, praticano sport e, visto che se lo sono meritati, si vuole mandarli un mese al mare. Tale volontà purtroppo può rimanere tale, vista la mancanza di fondi. Il Centro Studi Aurhelio, sulla scia dell’attività inaugurata con il convegno su droga e disagio giovanile, passa concretamente all’azione, promuovendo il progetto GCG Mare>Quota30.
L’iniziativa consiste nel trovare, minimo, 30 sottoscrittori per una quota di 10 euro cadauna, il cui totale garantirà ai ragazzi un mese di mare presso uno stabilimento balneare a Marina Velca che ha fornito già un grosso contributo per assicurare il minimo necessario (sdraio, lettini e ombrellone).

Per ognuno di noi sarà un piccolo sforzo, ma il risultato potrà essere grande.
Trasmettere l’idea che si ottengono i frutti solo con l’impegno ed il sacrificio.

Centro Studi Aurhelio – idee che diventano azioni
Contatti: cst.aurhelio@gmail.com

Chi volesse sostenere direttamente il progetto GCG Mare>Quota30, può farlo senza passare da noi, attraverso un bonifico intestato a

Coop Sociale Macchia Nera, via salara, 6e, 01016 Tarquinia
Causale: GCG Mare-Quota30
Banca della Tuscia
Filiale di Monte Romano (Vt)
Iban: IT23T0706773170000000020392

Centro Studi Aurhelio

GCG Mare>Quota30
Progetto per regalare un mese di mare ai ragazzi di Grande Casa Gialla, VT

Dal 21 al 29 giugno,
Contattando il Centro Studi Aurhelio
o direttamente sul CCB di Grande Casa Gialla